Una superluna è una Luna piena che si verifica quando la Luna si trova relativamente vicina alla Terra. Il soprannome descrive due fenomeni che avvengono insieme: la Luna è nella fase piena e si trova vicino a una parte più ravvicinata della sua orbita. Non significa che la Luna diventi improvvisamente più grande e non è un tipo distinto di fase lunare. Le fasi della Luna seguono uno schema ricorrente, spiegato in questa guida a come funzionano le fasi lunari.
Il termine può essere utile, purché non faccia pensare a un cambiamento spettacolare nel cielo. Una Luna piena vicina ha un diametro apparente maggiore e può sembrare più luminosa di una più lontana, ma la differenza è graduale. La posizione della Luna, l’orizzonte locale, le condizioni meteorologiche e le impostazioni della fotocamera influiscono tutti su ciò che vede chi osserva.
Perigeo e Luna piena sono eventi distinti
La Luna orbita intorno alla Terra seguendo un’orbita ellittica, quindi la sua distanza varia. Il punto più vicino dell’orbita si chiama perigeo, quello più lontano apogeo. Le distanze tipiche sono di circa 363,300 chilometri al perigeo e 405,500 chilometri all’apogeo; la distanza media Terra-Luna è di 384,400 chilometri. Si tratta di distanze dal centro della Terra al centro della Luna, non di misure dal suolo alla superficie lunare.
La Luna piena, invece, è una fase: il lato della Luna rivolto verso la Terra è quasi completamente illuminato dal Sole. La fase piena si ripete ogni 29.53059 giorni, mentre la Luna impiega 27.32166 giorni per orbitare intorno alla Terra rispetto alle stelle. Poiché questi cicli hanno durate diverse, la Luna piena non si verifica ogni volta nella stessa posizione orbitale. A volte cade relativamente vicino al perigeo, altre volte è molto più lontana.
Questa distinzione spiega perché una Luna piena non sia automaticamente una superluna. I due eventi devono verificarsi abbastanza vicini nel tempo perché la distanza della Luna rientri nella definizione scelta. Per un esempio concreto, la Luna piena del 24 dicembre 2026 è indicata a 356,927 chilometri, entro la soglia di superluna adottata da questo sito. Per le date successive a questo esempio specifico, consulta il calendario delle fasi lunari.
Quanto appare più grande e luminosa?
La distanza cambia le dimensioni apparenti in base alla prospettiva. Un oggetto vicino occupa una porzione maggiore del campo visivo rispetto allo stesso oggetto quando è più lontano. Considerando le distanze tipiche al perigeo e all’apogeo, il diametro apparente della Luna al perigeo è circa il 12% maggiore che all’apogeo. L’area apparente del suo disco è circa il 24% maggiore. Questi confronti descrivono gli estremi delle distanze orbitali tipiche, non la differenza tra ogni coppia di Lune piene.
C’è anche una ragione fisica per cui una Luna piena più vicina può apparire più luminosa: la luce solare riflessa dalla Luna si distribuisce su un’area maggiore mentre raggiunge la Terra, quindi, all’aumentare della distanza, una quantità minore di luce arriva su una determinata porzione di terreno. In un confronto idealizzato che ignora le variazioni dell’illuminazione della superficie e delle condizioni di osservazione, la luminosità varia approssimativamente con l’inverso del quadrato della distanza. Alla soglia di 360,000 chilometri adottata qui, una Luna piena sarebbe circa il 7% più larga e riceverebbe all’incirca il 14% di luce in più rispetto a una che si trova alla distanza media di 384,400 chilometri.
Questi valori non garantiscono che a occhio nudo la Luna appaia più grande del 7%. Senza un confronto diretto, può essere difficile valutare la differenza tra una superluna e una normale Luna piena. Una fotografia può renderla molto più spettacolare con un obiettivo a lunga focale, un elemento in primo piano vicino o un’inquadratura studiata. Le immagini scattate con impostazioni diverse della fotocamera non sono una prova attendibile di quanto la Luna sia apparsa più grande nel cielo.
Perché le definizioni di superluna variano
Superluna è un termine popolare, non un’unica categoria astronomica formale con una definizione condivisa ovunque. Alcune descrizioni si riferiscono a una Luna piena vicina al perigeo; altre fissano una soglia di distanza o definiscono la vicinanza come una frazione dell’intervallo orbitale della Luna. Per questo calendari e articoli diversi possono definire superlune Lune piene differenti, senza essere in disaccordo sulla posizione effettiva della Luna. Potrebbero semplicemente applicare criteri diversi.
Per coerenza, questo sito definisce superluna una Luna piena che si trova a meno di 360,000 chilometri dal centro della Terra. È una soglia specifica e relativamente restrittiva: la distanza tipica al perigeo è di circa 363,300 chilometri, quindi non tutte le Lune piene vicine al perigeo rientrano nella definizione. Secondo la definizione corrispondente adottata dal sito, una microluna è una Luna piena che si trova a oltre 405,000 chilometri di distanza.
L’etichetta, quindi, è meno informativa della distanza a cui si riferisce. Quando confronti diverse affermazioni, verifica se parlano di una Luna piena, come viene misurata la distanza e quale soglia viene applicata. I nomi tradizionali delle Lune piene, come Luna del raccolto o Luna del cacciatore, appartengono a una tradizione di denominazione diversa e non si riferiscono alla distanza; per questo argomento a parte, consulta la guida ai nomi delle Lune piene.
Una superluna non è un’eclissi lunare
Una superluna non provoca un’eclissi. Entrambi i fenomeni dipendono dalla geometria del Sole, della Terra e della Luna, ma per un’eclissi serve un’ulteriore condizione: la Luna deve attraversare l’ombra della Terra. L’orbita lunare è inclinata di circa 5.14 gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre intorno al Sole, quindi la maggior parte delle Lune piene passa sopra o sotto quell’ombra. Un’eclissi lunare può verificarsi solo quando i corpi sono allineati in prossimità di un nodo orbitale.
Una Luna piena vicina può coincidere con un’eclissi, se si verifica il necessario allineamento, ma la vicinanza da sola non basta. Allo stesso modo, secondo una definizione basata sulla distanza, un’eclissi non rende automaticamente la Luna una superluna. Il monitor delle eclissi lunari segue gli eventi eclittici, che costituiscono un motivo distinto per osservare la Luna.
Cosa osservare
La Luna spesso sembra insolitamente grande quando è vicina all’orizzonte. Questa impressione familiare, chiamata illusione lunare, non dimostra che nel corso della serata la Luna si sia avvicinata molto. La variazione delle dimensioni apparenti dovuta alla sua orbita è reale, ma l’effetto dell’orizzonte è una percezione distinta. Per una semplice prova osservativa, tieni un piccolo oggetto a braccio teso e confronta la larghezza apparente della Luna in momenti diversi; evita di valutarne le dimensioni affidandoti solo alla memoria.
Per un confronto utile, osserva due Lune piene fotografate dalla stessa posizione con lo stesso obiettivo e la stessa inquadratura, oppure confrontale in un’unica sequenza che includa un riferimento di dimensioni chiaramente visibile. Se vuoi valutare il disco lunare in sé, escludi l’orizzonte e gli elementi in primo piano dal confronto. La foschia atmosferica può far apparire arancione o rossa una Luna bassa, ma il colore dipende dalla luce che attraversa una maggiore quantità d’aria, non dalla vicinanza della Luna.
L’aspettativa più realistica è una variazione modesta delle dimensioni apparenti e della luminosità, determinata dalla distanza effettiva della Luna e attenuata dalle condizioni di osservazione. Conoscere la distanza, invece di affidarsi soltanto al soprannome, rende più facile capire che cos’è una superluna e aiuta a distinguere la geometria orbitale dai modi in cui fotografie e percezione possono enfatizzarla.